L'opera è attribuita a Carlus Pins e rappresenta un capriccio architettonico con antiche rovine e figure in piedi, eseguita in tempera su tela. Le dimensioni complessive dell'opera sono cm 122 x 185, con supporto di cm 131 x 194,5 x 4,5.
Stilisticamente, l'opera si distingue per la sua caratterizzazione scenografica e per il gioco di luminosità che mette in evidenza la complessità architettonica e l'atmosfera evocativa delle rovine. Le figure umane, accolte nel paesaggio, interagiscono con gli elementi architettonici, creando una composizione equilibrata e dinamica.
L'opera riporta un'iscrizione sulla pietra in basso verso sinistra, che recita: 'CARLUS PINS / TERTIO ET VIGESIMO / ETATII / (...) CL / XIII (...)'. Lo stato di conservazione è buono, e l'opera si presenta con le caratteristiche tipiche della tempera, in grado di esaltare i dettagli e i colori. La provenienza rimane non specificata.