Carlo Zauli, Frantume di Palinuro, opera ceramica realizzata nel 1982. L’oggetto è eseguito in gres refrattario a 1200°, impiegando argilla nera non smaltata e smalto metallico, secondo una costruzione in cui la componente materica e cromatica risulta strettamente integrata alla resa superficiale. Le dimensioni complessive sono H cm 15 x 23 x 16,5. La denominazione del lavoro “Frantume di Palinuro” richiama una componente frammentaria o discontinua della forma, coerente con l’impostazione figurativa e oggettuale propria dell’artista.
Esteticamente l’opera presenta una struttura tridimensionale in cui il corpo ceramico, non smaltato, lascia emergere la natura del materiale e il suo comportamento cromatico a seconda dell’incidenza della luce; la presenza di smalto metallico introduce contrasti e riflessi caratteristici, valorizzando la lettura delle superfici. Il complesso formale, basato su volumi e articolazioni interne, configura un effetto di spezzatura o frattura, interpretato attraverso la coesistenza tra la massa in gres e l’intervento smaltato. La datazione al 1982 colloca l’opera nel periodo successivo alla fase di definizione di ricerche plastiche e oggettuali dell’artista, mantenendo tuttavia un impianto tecnico rigoroso e controllato.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “NONATTIVO”. Ulteriori elementi tecnici quali firma, iscrizioni, timbri o specifiche di provenienza non sono riportati nei dati disponibili.