Attribuito a Carlo Maratti (Camerano, 1625 – Roma, 1713), Studio per testa di un prelato. Il foglio è eseguito a matita e biacca su carta vergata preparata bruna, con dimensioni 228 × 183 mm. La composizione è impostata come studio preparatorio, incentrato sul volto del personaggio, con resa chiaroscurale ottenuta anche mediante l’impiego della biacca.
Sul verso sono presenti tracce di altro schizzo a matita, indicativo di un possibile riuso o di annotazioni grafiche successive. È inoltre riportata l’iscrizione relativa alla collezione di Alessandro Maggiori (Lugt 3005b), con specifica che «A. Maggiori acquisì in Roma nel 1809». Sul recto, in basso a sinistra, compare un’ulteriore iscrizione della stessa mano (?): «Il Maratti fece».
Dal punto di vista conservativo, l’oggetto risulta mantenere la struttura del supporto cartaceo con caratteristiche proprie della carta vergata e della preparazione bruna; la presenza di iscrizioni e tracce grafice al verso costituisce elemento documentale importante per la lettura dell’esemplare. La tecnica, la natura dello studio e le note collezionistiche consentono di inquadrare il foglio come espressione di intenti preparatori e di stratificazioni di lettura nel tempo.