Carlo Manieri, attivo a Roma nei primi anni del Seicento, ha realizzato questa natura morta con tecnica dell'olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono di cm 74,2 x 97,2, mentre la cornice misura cm 95 x 120.
L'opera si caratterizza per una tavolozza densa e sontuosa, riflettendo il segno distintivo dell'artista, con l'impiego di drappeggi in broccato che accentuano l'opulenza della composizione. L'assemblaggio accurato degli oggetti e la ricerca di un equilibrio formale rimandano a rilevanti affinità stilistiche, in particolare con opere di Francesco Noletti.
Si evidenzia inoltre il contributo di esperti del settore, come il Prof. Keith Sciberras, nella conferma dell'attribuzione stilistica a Manieri, sottolineando l'attenta lettura degli spartiti musicali presenti nell'opera, che si inseriscono nel linguaggio musicale del Seicento.
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Bibliografia
Bibliografia di riferimento:<div>G. Bocchi e U. Bocchi, <i>Pittori di Natura Morta a Roma, Artisti Italiani 1630-1750</i>, Viadana, 2005, pp. 525-571.</div>