L'opera presentata consiste in una coppia di incisioni satiriche realizzate dal noto incisore Carlo Lasinio, databili alla fine del XVIII secolo. Le acqueforti, misuranti cm 28,5x20 ciascuna e presentate in cornice, misurano complessivamente cm 47x36. Esse derivano dalla raccolta di proverbi toscani, allestita da Giuseppe Piattoli.
Le incisioni presentano due proverbiali illustrazioni: a) 'Chi incontra buona moglie ha gran fortuna' e b) 'Vale più la penna del medico che la spada del cavaliere'. Queste opere riflettono la tradizione iconografica del periodo, caratterizzandosi per una sottile ironia e una ricca elaborazione visiva dei temi trattati.
Lo stato di conservazione è buono, con lievi segni del tempo. L'accurata esecuzione delle acqueforti, accompagnata da una raffinata tecnica di acquerellatura, attesta la maestria di Lasinio. Si segnala che le opere sono state incorniciate con cornici di qualità, idonee a valorizzare la bellezza delle incisioni.