Attribuito a Carlo I d'Angiò (1266 - 1285), il Saluto d'oro è un esemplare monetario realizzato in oro, con un peso di 4,36 grammi e un diametro di 22,50 mm. La moneta è coniata a Napoli e risale al periodo medievale, sebbene la data esatta non sia specificata.
Il dritto presenta uno stemma bipartito di Francia e Gerusalemme, sormontato da una crescente di luna e circondato da stelle e rosette alternate. Sul rovescio si trova l'immagine dell'Annunciazione della Vergine, rappresentata con un'accurata composizione che riflette la devozione mariana tipica dell'epoca. La rappresentazione è arricchita da una pianta di giglio, simbolo di purezza.
La moneta si distingue per l'alto grado di conservazione, presentandosi in condizioni SPL/FDC. È da notare che la produzione del conio è stata effettuata dagli artigiani della zecca di Brindisi, già noti per i celebri Augustali di Federico II, e che il sovrano seguì attentamente il progetto, approvando il modello realizzato dal pittore di corte Giovanni Fortino.