
Opere su Carta: Disegni, Dipinti e Stampe dal Secolo XV al XIX
14 apr 2021, 12:00 - 14 apr 2021, 15:00
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, Raffaello, Correggio, Francesco Parmigianino, Veronese, Rubens, nonché di pittori fiorentini suoi contemporanei. Vivace e attento è lo sguardo che indirizza verso lo spettatore in questo ritratto di Dolci, sguardo che rivela la sua propensione a godersi la vita e il “bello” di cui si circondava. Opera dichiarata di interesse particolarmente importante dal Ministero per i beni e le attività culturali, Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Roma il 3 dicembre 1980. The Italian Soprintendenza considers this lot to be a work of national importance and requires it to remain in Italy; it cannot therefore be exported from Italy.
di riferimento C. Monbeig Goguel, Dessins toscans XVIe - XVIIIe siècles: tome II: 1620 – 1800, Musée du Louvre, Cabinet des Dessins: Inventaire général des dessins italiens, Parigi 2005, pp. 230-241. F. Baldassari, Carlo Dolci: complete catalogue of the paintings, Firenze 2015; Maria Cecilia Fabbri, La "pazienza" di Carlino: aspetti e novità nella produzione grafica di Dolci, in Carlo Dolci 1616 – 1687, catalogo della mostra (Firenze 2015) a cura di S. Bellesi, A. Bisceglia, C. Acidini Luchinat, Livorno 2015, pp, 100 – 113. Ritrattista straordinario, di grande acutezza psicologica, sin da precoci prove come nei ritratti di Giovane uomo e di Arnolfo de’ Bardi della Galleria Palatina e degli Uffizi (1631-1632), Carlo Dolci dimostra la stessa spiccata abilità tecnica e di indagine emotiva anche con la matita. Quasi commoventi i suoi volti di bimbi o della moglie Teresa alla quale dedica almeno due disegni tra i quali quello conservato presso la Fondation Custodia di Parigi con la medesima virtuosistica combinazione di matita nera e rossa del nostro. Il cardinale Giovanni Carlo de’ Medici (Firenze, 1611 – Villa di Castello, 1663), secondogenito maschio del granduca di Toscana Cosimo II e di Maria Maddalena d’Austria e fratello del futuro Ferdinando II de’ Medici, fu uno dei più importanti collezionisti d’arte e mecenati del suo tempo: fine conoscitore, si procurò nel corso degli anni centinaia di opere di diversa scuola, epoca e