Edizione originale estremamente rara delle Leges Longobardorum, pubblicata a Venezia nel 1537 da Melchiorre Sessa. Questo volume, in formato 8°, si presenta con una legatura coeva in piena pergamena, caratterizzata da un titolo calligrafico e da tagli colorati. La pubblicazione include la preziosa appendice del commentario di Andrea Di Barulo, eminentissimo dottore del diritto, che fornisce interpretazioni sui primi due libri delle leggi.
L'opera si distingue per la sua importanza nella giurisprudenza meridionale, essendo considerata una delle prime grandi opere nel suo campo, composta sulla base di un manoscritto ormai perduto. Presenta lievi difetti e la marca tipografica al frontespizio è di particolare interesse. La suddivisione del testo seguente la prassi stabilita dalla Lombarda cassinese, rende questa pubblicazione fondamentale per lo studio del diritto longobardo.
Lo stato di conservazione è giudicato buono, nonostante i segni del tempo. L'esemplarità dell’edizione e il suo valore storico conferiscono all’opera una rilevante importanza nel contesto della bibliografia giuridica.