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Attribuita a Carlo di Borbone (1734–1759), Oncia coniata a Palermo, anno 1735. Consta di moneta in metallo prezioso, come indicato dalla dicitura “oro” e dalla menzione della misura. Il tipo monetale presenta al diritto un busto drappeggiato volto a destra, con legenda in esergo riconducibile all’intitolazione del sovrano. Al rovescio è raffigurata la Fenice illuminata dal sole, nell’atto di risorgere dalle fiamme, con legenda e datazione “1735”. Nelle descrizioni di supporto compaiono i riferimenti catalografici “MIR 547/2” e “Spahr 2”, oltre alla notazione di rarità “Rara”.
La moneta risulta caratterizzata da diametro di 22,18 mm e peso non riportato nei dati disponibili. È segnalata una “sbavatura di conio al rovescio”, aspetto ascrivibile a imperfezione di coniazione che interessa la resa del punzone nella zona del rovescio. È riportato inoltre “BB”, verosimilmente quale indicazione di qualità o condizione secondo il sistema interno del lotto. Dal punto di vista dell’aspetto, l’iconografia del rovescio—Fenice e raggi del sole—costituisce elemento distintivo del conio, mentre il busto drappeggiato al diritto definisce la struttura compositiva tipica delle emissioni del periodo.
Non sono fornite informazioni aggiuntive su firma, contromarche o provenienza. La descrizione di lotto indica specificamente la presenza di oro e la presenza di difetto di conio al rovescio.
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