L'opera di Carlo D'Aloisio da Vasto, databile tra il 1892 e il 1971, è un esempio significativo di natura morta realizzata tramite la tecnica dell'olio su cartone. Le dimensioni dell'opera sono 34 x 49 cm, e presenta una composizione armoniosa che unisce elementi naturali e artificiali.
Esteticamente, l'opera si caratterizza per l'uso di toni verdi che richiamano l'attenzione sul bicchiere e sulle chiocciole, creando un interessante contrasto con il resto degli elementi presenti nella scena. Lo stile di D'Aloisio, influenzato dalle correnti del XX secolo, offre un'interpretazione originale e personale della natura morta, rivelando una grande maestria nella resa dei dettagli.
L'opera è firmata in basso a destra con la scritta 'D'Aloisio da Vasto' e sulla parte posteriore sono presenti vecchi numeri di riferimento. La condizione dell'opera può essere considerata buona, con i segni del tempo che non compromettono in modo significativo la fruizione visiva.