L'opera, attribuita a Carlo Cisventi (1929 - 1988), rappresenta un esempio significativo di fotografia vintage, realizzata con la tecnica della gelatina ai sali d'argento. Dimensionata a cm 23 x 29, l'immagine è datata agli anni 1960, un periodo cruciale per lo sviluppo dell'arte fotografica.
L'estetica dell'immagine si distingue per il suo linguaggio visivo innovativo, che riflette influenze sia della tradizione fotografica che delle avanguardie contemporanee. La qualità della stampa e l'uso sapiente della luce contribuiscono a creare una atmosfera evocativa e profondamente contemplativa, ponendo l'accento sulla delicatezza delle forme e dei contrasti presenti nell'opera.
In virtù della sua provenienza, l'opera presenta un timbro del fotografo sul retro, il che ne attesta l'autenticità e il contesto produttivo. Le condizioni generali di conservazione sono buone, nonostante l'inevitabile segno del tempo. La tecnica di stampa utilizzata conferisce all'immagine una durata storica, rendendola un'opera di valore nel panorama della fotografia moderna.