Carlo Cignani (Bologna, 1628–1719; morto a Forlì), Studio di mani. Disegno eseguito a sanguigna su carta, databile alla fine del XVII secolo. Le dimensioni dell’opera sono h 28,5 cm x l 19 cm. L’impostazione è riconducibile a uno studio dell’anatomia e della resa gestuale delle mani, condotto con segni ad andamento controllato tipici della tecnica grafica impiegata.
L’elaborazione in sanguigna evidenzia un modellato ottenuto tramite tratteggio e densità del segno, con variazioni di intensità funzionali alla definizione dei volumi. In basso a destra l’opera reca un’iscrizione leggibile: “Il Cignani fece”, utile ai fini dell’identificazione autoriale. Il foglio presenta una composizione focalizzata sul soggetto principale, senza ulteriori elementi descrittivi indicati nei dati disponibili.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”. Non sono riportate altre specifiche tecniche aggiuntive relative a firma, timbri o provenienza oltre all’iscrizione segnalata. L’opera si colloca pertanto come studio grafico di carattere preparatorio, realizzato con materiali e supporto propri del disegno d’epoca.