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R. Giani, Venti anni di pittura di Carlo Carrà, in “Il quotidiano”, Roma 20/3/1955 Massimo Carrà, Carrà. Tutta l'opera pittorica. Vol. II dal 1931 al 1950, Edizione dell'Annunciata in Coediazione con Edizione della Conchiglia, 1968, p. 17, n.10/51 100 opere di Carlo Carrà, catalogo della mostra (Galleria Farsetti, Prato, maggio 1971), cat. XCV Carlo Carrà, catalogo della mostra (Palazzo Liceo Sarracco, Acqui Terme, luglio-settembre 1979), cat. 43 tav. 95 Carlo Carrà, catalogo della mostra (Museum Ludwig, Colonia, gennaio-febbraio 1980), cat. 36 Carlo Carrà, catalogo della mostra (La Casa dell'Arte, Sasso Marconi, mostra del centenario, febbraio-aprile 1981), p. 47 Carrà, mostra antologica, catalogo della mostra (Palazzo Reale, Milano, aprile-giugno 1987), p. 184, c. 115 Carrà Oggi, catalogo della mostra (Galleria Marescalchi, Bologna, a cura di Luigi Cavallo, aprile 1989), cat. 84 tav. XLI Al cavalletto, Carrà procede lentamente, stendendo velatura su velatura allo scopo di ottenere le trasparenze volute, gli effetti smaltati, cioè quella complessità e ricchezza di tessuto cromatico, gli impasti folti, di natura mentale, ai quali contribuisce già lo strato preparatorio di terra rosso applicato, di norma, alla tela prima di iniziare il lavoro. Procedimento teorico, il suo, che spiega l’uso d’impronta-re più quadri, tre quattro cinque alla volta: che poi Carrà conduce avanti con grande pazienza., lasciandoli riposare per giorni o per settimane o per mesi, affinché ogni velatura di colore sia bene asciugata e faccia corpo con la precedente, e l’immagine sia il risultato di un assiduo controllo. Perché è sempre valida la sua dichiarazione: “ Quasi tutti i miei dipinti nascono da un lavoro interiore oscuro e lento; in genere la trovata risolutiva non mi viene che dopo lunghe ricerche, e magari dopo anni”. Anche in questo rovello è il segno della sua inquieta modernità.Massimo Carrà, Carrà tutta l’opera pittorica ed. Annunciata - ed. La Conchiglia 1967