Il dipinto, attribuito a Carlo Amalfi, è un'espressione significativa della ritrattistica napoletana del Settecento, realizzato con tecnica dell'olio su tela e di dimensioni 101x75,5 cm, cornice inclusa. Secondo comunicazione del prof. Nicola Spinosa, l'opera presenta tracce di iscrizione al margine inferiore sinistro.
Riflettendo le caratteristiche del suo tempo, Amalfi si distingue per la compostezza espressiva e l'eleganza delle posture, elementi che lo allineano a figure come Francesco Solimena. Il dipinto si inserisce nel panorama delle opere migliori dell'artista, richiamando stili e tematiche condivise da contemporanei come Giuseppe Bonito e Gaspare Traversi.
Tra le opere di rilievo di Amalfi si possono menzionare il Ritratto di gentiluomo e il Ritratto del Cardinale Antonio Sersale, conservati al Museo Correale di Sorrento. L'opera giunge da una collezione privata di Roma, attestandone un'ulteriore valenza storica e culturale.