L'opera presenta un bozzetto intitolato 'Creonte' realizzato da Carla Accardi nel 1966. L'autrice, figura di spicco del XX secolo, utilizza la tecnica della tempera e del collage su carta sagomata, con dimensioni di cm 26,6x9,7. La scelta dei materiali e la lavorazione della superficie conferiscono all'opera un carattere dinamico e innovativo.
Esteticamente, il bozzetto riflette le influenze del movimento astratto, caratterizzandosi per l'uso di forme e colori che evocano sia la tradizione teatrale che una dimensione contemporanea. Sul retro, l'artista ha apposto un'iscrizione autografa che riporta il titolo 'Creonte', mentre è disponibile anche una fotografia autenticata dell'opera.
Lo stato di conservazione è ottimale, testimoniando una cura scrupolosa nel trattamento dell'opera nel tempo. L'attribuzione è chiaramente accettata nel contesto dell'opera, e forti legami si stabiliscono con l'iconografia e la drammaturgia classica presenti nel lavoro di Accardi.