Pubblicato a Napoli da Mattia Moravo e soci il 31 gennaio 1489, questo esemplare rappresenta l'editio princeps dei 'Sermones de Laudibus Sanctorum' di Robertus Caracciolus, noto per il suo influente operato oratorio nell'epoca post-medievale.
La pubblicazione, in formato quarto, presenta il testo impresso in gotica su due colonne, evidenziando la tradizione tipografica dell'epoca. Si osservano marginali e sporadici fori di tarlo, che non compromettono la leggibilità del testo.
La rilegatura, risalente al XVII secolo, utilizza pergamena floscia, punterellata da fori di tarlo, rispecchiando l'uso di materiali durevoli ma vulnerabili nel tempo. La notoria reputazione di Caracciolus, soprannominato 'trombetta di Dio' e 'novello Paolo', è ulteriormente valorizzata da un'ampia aneddotica, la quale suggerisce l'impatto duraturo delle sue opere nel contesto religioso e culturale.