L'opera, attribuita al XIX-XX secolo, rappresenta un Cane di Pho realizzato in pregiato avorio, con misure di 13 cm di altezza e 7 cm di larghezza. Questo manufatto, emblematico della raffinatezza artigianale del periodo, riflette la tradizione scultorea cinese, nota per la sua capacità di conferire vita e espressione ai materiali utilizzati.
L'attenzione ai dettagli espressivi nel raffigurare l'animale è evidente, con lineamenti delicati e una posa naturale, sottolineata dalla lucentezza dell'avorio, che esprime morbidezza e realismo. Questa opera non solo è un esempio della maestria nell'incisione, ma anche un'opera d'arte che cattura l'essenza simbolica dei cani nella cultura orientale, frequentemente associati a protezione e lealtà.
Attualmente l'opera si presenta in buone condizioni di conservazione, senza evidenti segni di deterioramento. Non sono presenti firme o timbri identificativi dell'autore, il che suggerisce che possa trattarsi di un'opera di artigianato di bottega. La provenienza specifica non è documentata, tuttavia, la qualità del pezzo giustifica l'interesse verso le opere di arte orientale del periodo.
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Galleria Pananti
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