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<p>Splendido cabreo eseguito nel 1788 per ordine del vescovo di Reggio Francesco Maria d'Este per definire la consistenza e i confini della sua proprietà nel Messanzatico. Nell'atto notarile con cui viene commissionato il lavoro si legge che «l'obbigo di dover formare la misura Geometrica e Toppografica di tutti li beni rurali che compongono la Mensa Episcopale di questa sede vescovile di Reggio coll'individuare in ciascheduno de medesimi la loro totale quantità, e colla distinta qualità de terreni prativi, orti, fondi di casa lavorativi seminabili, carrare, pascoli e loro rispettive odierne confinazioni coll'esatta fissazione de terreni in que siti, che potevano ecitare coll'andar dei tempi questioni» è affidato al perito Mauro Mattoli. Accompagna il cabreo un libro dei conti della famiglia Costanzo, che in principio contiene la narrazione della storia della famiglia ligure e una descrizione dei suoi possedimenti, ma è incentrato in larga parte sulla tenuta dei conti per il mantenimento della proprietà di Messanzatico. I Costanzo avevano infatti acquistato il 12 maggio 1852 in asta pubblica alla presenza della Commissione di sorveglianza per la vendita dei beni ecclesiastici la villa di campagna del Cardinale d'Este posta in Messanzatico (pagina 20).</p>