Denario emesso da C. Norbanus nel 83 a.C., in argento, del peso di 3,85 grammi e con un diametro di 17,07 mm. Il dritto presenta la testa diademata di Venere rivolta a destra, mentre il rovescio è decorato con una spiga, un fascio e un caduceo. Questa moneta proviene dalla zecca di Roma e si riferisce ai numeri 357/1a nel catalogo Craw e 1 nel catalogo di Babel.
Esteticamente, la moneta si presenta in ottime condizioni, classificata come mBB (molto bello), indicando una buona conservazione dei dettagli iconografici nonostante il passare del tempo. Elementi come il diadema di Venere e simboli agrari sul rovescio sono chiaramente definiti, rafforzando la qualità artistica del pezzo.
Il lotto include una bustina di collezione, a testimonianza di una conservazione attenta e meticolosa. Questo denario è un importante esempio della monetazione romana repubblicana e offre uno sguardo affascinante sulla cultura e l'economia del periodo.