Attribuito a C. Naevius Balbus, Denario serrato, Roma, 79 a.C. Moneta in argento (AR) del peso di 3,95 g e con diametro di 18 mm, orientamento del campo indicato a ore 6. Il dritto presenta una testa velata di Venere diademata rivolta a destra, con orecchino e collana di perle. Sullo sfondo compare la legenda S·C. Al rovescio è raffigurata la Vittoria che conduce una quadriga in corsa verso destra, con le redini tenute in entrambe le mani; al di sopra si legge XXVII. In esergo è presente la titolatura [C·]NÆ·BA[LB].
La tipologia risulta riconducibile ai riferimenti Crawford 382/1b, Babelon (Naevia) 6 e Sydenham 769a. È indicata la presenza di un segno da banchiere (banker's mark) sul diritto. L’esemplare è descritto “Very fine”, con stato “LIVE” secondo la scheda, e nessuna ulteriore informazione specifica su firma, timbri o provenienza oltre a quanto riportato nella descrizione di lotto.