Attribuito a C. Marius Capito, Denarius serratus coniato a Roma nel 81 a.C. L’esemplare presenta lega e modulo contraddistinti da “AR” (argento) con peso di 3,88 g e diametro di 18,4 mm. Il taglio è indicato a ore 5 (5 h), secondo la convenzione di orientamento del tondello. La monetazione è di tipo denario con contorno “serratus”, come specificato nel titolo. Frontespizio: busto velato (draped bust) di Cerere rivolto a destra; sullo sfondo, in posizione verticale, compare la leggenda “CAPIT·LXXXX” (l’elemento X è indicato come parte non integralmente leggibile/ricostruita nell’informazione fornita). Una figura di trofeo è collocata sotto il mento.
Rovescio: un aratore con aratro, rappresentato con giogo di buoi a sinistra; sopra, indicazione “LXXXX”. Nell’esergo compare la doppia riga “C·MARI·C·F / S·C”. La descrizione della catalogazione riporta riferimenti bibliografici: Crawford-378/1c, Babelon (Maria) 9 e Sydenham 744b. La superficie è descritta come leggermente tonificata e caratterizzata da buona lucentezza (nice lustre). Per lo stato di conservazione è indicata qualità “Good extremely fine” (buona, estremamente fine). Non risultano informazioni aggiuntive su firma, timbri o provenienza oltre ai dati testuali e metrici riportati.