Questo denario, attribuito a C. Giulio Cesare e coniato tra il 47 e il 46 a.C. in Africa, presenta una qualità eccezionale con un diametro di 17,23 mm e un peso di 3,76 g. A dritto, è raffigurata la testa di Venere, mentre al rovescio appare Enea che porta Anchise sulla spalla sinistra e tiene il palladio nella mano destra. La legenda, ben conservata, riporta l'iscrizione 'CAESAR'.
L'opera si distingue per la sua meravigliosa patina iridescente, tipica delle monete coniate nell'epoca romana, che conferisce un valore aggiunto alla sua bellezza estetica. L'attribuzione e la datazione del pezzo sono supportate da riferimenti storici che confermano l'importanza di Giulio Cesare nel contesto monetario romano. I riferimenti bibliografici includono Bab. Julia 12, Coh. 12, Syd. 1013, Cr. 458/1.
Il denario è in stato di conservazione SPL (Splendido), mostrando tratti nitidi e dettagli ben definiti. Per quanto riguarda il timbro e la provenienza, la moneta è stata valutata positivamente da esperti del settore numismatico.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia