C. Cassius Longinus, Denario, 126 a.C. Moneta in argento (AR), peso 3,97 g e diametro 19,4 mm. Al dritto (Roma r.) è raffigurata una testa laureata o con elmo della Roma, orientata a destra; dietro, un asterisco e un segno interpretato come marca di valore (*), in aggiunta compare un’urna per le votazioni. Al rovescio (Libertas in quadriga r.) la personificazione della Libertas è rappresentata in una quadriga rivolta a destra, con il personaggio che tiene le redini e una verga/asta nella mano sinistra e un pileo nella mano destra. In legenda, sotto la scena, compare la sigla C·CASSI; in esergo è indicato ROMA.
La monetazione presenta un impianto iconografico di chiara impostazione repubblicana, con resa della quadriga e degli attributi della Libertas secondo un modello coerente con la serie del 126 a.C. Riferimenti bibliografici indicati: Crawford 266/1, Babelon (Cassia) 1, Sydenham 502. Lo stato di conservazione è indicato come estremamente fine/ben prossimo all’estremamente fine. La presenza di simboli e la disposizione delle lettere risultano conformi alla struttura tipica dell’emissione, con legenda e segni di valore posizionati dietro la testa al dritto e con identificativi al rovescio.