Attribuita a Bruno Munari, la "Macchina inutile" risale al 1952 ed è realizzata in metalli vari con meccanismo di orologio incorporato. Le dimensioni complessive dell'opera sono 105 x 52 x 12 cm, configurando un oggetto il cui scopo estetico è perfettamente in linea con le teorizzazioni dell'autore sulla bellezza e sull'inutilità.
L'opera esprime un'interessante riflessione sull'arte e il suo rapporto con il mondo industriale, utilizzando materiali comuni e quotidiani. La ricerca di Munari si distingue per l'originalità e per l'innovativo utilizzo di forme e colori, che conferiscono alla scultura una vibrante vitalità. Questa creazione si inserisce nel contesto dell'arte moderna, proponendo una visione ludica e ironica.
In termini di stato di conservazione, l'oggetto è considerato venduto. È importante notare che l'opera è soggetta al Diritto di Seguito, testimonianza della sua rilevanza artistica e commerciale. Non vi sono annotazioni o timbri sulla struttura, a conferma dell'autenticità dell'opera.