Questo lavoro di Bruno Munari, datato 1953, è un'opera innovativa che sfida le convenzioni tradizionali del libro. Realizzato con una serie di carte nei toni bianco, grigio e rosso, le pagine presentano ritagli e pieghe che formano intricate composizioni geometriche, permettendo al lettore di esplorare la struttura dell'opera attraverso un'interazione visiva e tattile.
Conservato all'interno di una copertina-manifesto stampata in otto lingue e caratteri verdi, l'opera è concepita per essere manipolata, creando e ricreando forme diverse. Munari descrive i suoi libri illeggibili come "libri senza parole", evocando un'esperienza di lettura che trascende la mera comprensione testuale. Questo libro rappresenta una delle riflessioni più significative sull'arte del libro come forma comunicativa.
Lo stato di conservazione generale è buono, con un piccolo strappo visibile a due angoli della copertina. Nonostante ciò, l'integrità dell'opera non è compromessa e mantiene il suo impatto visivo. È inclusa una copia completa della sovracoperta, conforme alle specifiche di Munari. L'opera è soggetta al Diritto di Seguito.