Bruno Innocenti (Firenze, 1906–1986), Nudino accovacciato, scultura in bronzo. L’opera presenta un ingombro verticale di cm 34 (h). La datazione è compresa tra il 1955 e il 1971. La documentazione bibliografica include riferimenti a un altro esemplare: Marco Fagioli, Bruno Innocenti scultore. Tra mito e liricità, Aión Edizioni, Firenze, 2009, n. 39 (illustrato altro esemplare) e Marco Fagioli, Bruno Innocenti statuario del Novecento, catalogo ragionato, Aión Edizioni, Firenze, 2025, p. 227 (illustrato altro esemplare).
Dal punto di vista formale, la figura è resa in posa raccolta, secondo un assetto accovacciato che concentra l’attenzione sulla resa plastica dei volumi e sulla continuità delle masse. La modellazione evidenzia un trattamento scultoreo volto a definire contorni e passaggi tonali tipici della resa in bronzo, con particolare attenzione alle proporzioni del corpo e al ritmo delle superfici. La presenza della firma e della datazione è indicata sotto una gamba: “B. Inn.” e “55”, elemento che consente l’identificazione dell’autore e l’attribuzione cronologica relativa.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, non sono fornite ulteriori informazioni specifiche nel lotto. L’opera risulta catalogata come scultura in bronzo e accompagnata da citazioni bibliografiche relative ad altri esemplari riconducibili all’attività dell’artista nel periodo indicato. La firma/dedicazione e la data apposte contribuiscono alla lettura dell’oggetto come esemplare datato.
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Bibliografia
Marco Fagioli, Bruno Innocenti scultore. Tra mito e liricità, Aión Edizioni, Firenze, 2009, n. 39 (illustrato altro esemplare);<BR>Marco Fagioli, Bruno Innocenti statuario del Novecento, catalogo ragionato, Aión Edizioni, Firenze, 2025, p. 227 (illustrato altro esemplare).
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