Attribuita a Bramanti, pistola alla fiorentina umbra, databile alla metà del XVIII secolo. L’arma presenta canna liscia a due ordini, quadra e tonda, con cornicetta scanalata e perlinata al cambio; sulla parte quadra la canna è marcata in stampatello “CANNA A TORTIGLIONE” e reca un punzone quadro rimesso in ottone. Il calibro indicato è di 11 mm. La batteria dispone di cartella piatta finemente incisa a fiorami e reca firma all’interno in corsivo “Bramanti”. La lunghezza complessiva è di 31,5 cm.
Il fusto è realizzato in acero tigrato, con alcune scorniciature e racemi in bassorilievo. I fornimenti sono in ottone con incisioni a bulino. È riportata la presenza della bacchetta originale in legno, dotata di cavastracci in ferro e battipalla in ottone. Risulta mancante la contropiastra con relativo gancio da cintura.
Nota specialistica: Barbiroli menziona tre Bramanti noti, tutti umbri e di metà XVIII secolo, due con nome Antonio (di Celalba e Foligno) e uno con nome Giovanni Antonio Battista; gli esemplari conosciuti dei tre armaioli presentano differenti firme, circostanza rilevante per l’attribuzione.