L'opera "La maschera mobile" è un significativo saggio di Anton Giulio Bragaglia, innovatore delle arti performative, pubblicato nel 1926. L'edizione è caratterizzata da una brossura illustrata da Vinicio Paladini e contiene 150 disegni nel testo. La legatura, di recente realizzazione, è in mezza tela rossa, mantenendo le copertine originali.
In questo lavoro, Bragaglia affronta la questione dell'attore e della deformazione del personaggio poetico, introducendo un'elaborata discussione sulla recitazione in maschera. La dedica autografa "A Giovanni Artieri cordialmente Bragaglia" addiziona un valore personale all'opera. Conservato in ottimo stato, l'oggetto si presenta come una risorsa preziosa per la comprensione dell'evoluzione del teatro moderno.