L'opera rappresenta Venere distesa su un ricco letto, adornato da morbidi drappi, il suo corpo parzialmente velato da un panneggio trasparente. Accanto a lei, Cupido è colto nell'atto di tendere l'arco, suggerendo un dinamismo vibrante. Il contesto scenico è caratterizzato da un ampio tendaggio cremisi e statue classiche in penombra.
Collocabile nella bottega veronesiana posteriore alla morte di Paolo Veronese, l'opera evidenzia la sontuosità cromatica e l'eleganza delle figure. Le tonalità rosse e gli incarnati perlacei rispecchiano la tradizione del maestro, mentre la composizione mostra un ampio respiro scenografico. A differenza delle opere autografe, l'esecuzione denota una stesura più omogenea.
Il soggetto celebra l'alleanza tra Bellezza e Amore, riflettendo il gusto del collezionismo aristocratico del Cinquecento e Seicento. La qualità decorativa, unita alla resa seducente del nudo, rappresenta un esempio significativo del linguaggio veronesiano nell'arte internazionale.
Provenienza: Collezione Italico Brass. L'opera è racchiusa in una cornice dorata di epoca XIX secolo.