Opera di Bonaventura da Bagnoregio, "Aurea legenda maior beati Francisci", ristampata a Firenze dai tipi di Filippo Giunti nel 1509, rappresenta un'importante edizione dell'opera sul beato Francesco. Il volume è stato realizzato in formato in 8°, caratterizzato da una vignetta xilografica al recto del frontespizio che è ripetuta anche al verso. La presenza di iniziali ornate arricchisce ulteriormente l'aspetto estetico dell'opera.
Le condizioni generali del volume presentano restauri sulla prima carta e una lacuna risarcita a carta 79. La legatura in pergamena posteriore con tassello in pelle e titolo in oro attesta l'antichità dell'opera e la sua cura nei dettagli di presentazione. Viene citata nel Brunet I, 1090-1091, evidenziando il suo prestigio e significato nel panorama editoriale del Cinquecento.