Questo volume, pubblicato a Roma nel 1699 da F.A. Galleri e G. San Germano Corvi, rappresenta la seconda edizione rara di un'opera significativa sul microscopio, basata sulla prima edizione del 1691. Filippo Bonanni, allievo di Athanasius Kircher, utilizza un microscopio composto da lui stesso progettato per le sue ricerche scientifiche. L'opera si colloca nel contesto della controversia sulla generazione spontanea, affrontata da Bonanni in risposta alle critiche formulate da Francesco Redi. Il testo include osservazioni sulla costruzione dei primi microscopi e una descrizione dettagliata dello strumento ideato da Bonanni.
Il volume è strutturato in due parti ed è composto da un'antiporta allegorica incisa in rame da Hubert Vincent su disegno di Lenardi e da 67 tavole fuoritestuali, di cui una ripiegata. La seconda parte inizia a pagina 308 con un proprio frontespizio inciso in rame datato 1683, pur mantenendo la numerazione continua rispetto alla prima parte. Si segnala la presenza di gora d'acqua su diverse carte e qualche macchia. La legatura, risalente al XVIII secolo, è in mezza pelle marrone e presenta lievi difetti di conservazione.