Opera pubblicata per la prima volta nel 1541 e ripubblicata nel 1542, questa è la terza edizione del poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo, rielaborata da Francesco Berni. Stampata a Venezia dagli eredi di Lucantonio Giunta, questa edizione risale al 1545 e presenta un giglio fiorentino e le iniziali del tipografo sul frontespizio. La legatura in vitello spugnato del secolo XVIII mostra segni di usura, evidenziati da difetti e abrasioni.
L'opera è caratterizzata da un elegante formato in 4°, con delicati restauri antichi al frontespizio e alle prime carte. Le prime 80 ottave sono aggiornate rispetto alle edizioni precedenti, rendendo questa copia particolarmente ricercata e rara, come attestato da Mazzucchelli. Si tratta di un importante esempio della produzione letteraria rinascimentale italiana.