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<p>Opera visionaria e provocatoria, <em data-start="494" data-end="562">Bla... bla... di rivoluzione quasi fantapolitica nel XXVIII secolo</em> si impone come un raro esempio di editoria underground italiana a cavallo tra arte concettuale, pamphlet politico e fumetto sperimentale. Firmata con lo pseudonimo "Poppy", la pubblicazione incarna lo spirito ribelle e l’estetica DIY tipica del decennio post-'77, mescolando suggestioni distopiche, satira sociale e immaginari proto-cyberpunk. Stampato in piccolissima tiratura a Milano, il volume è oggi considerato una meteora bibliografica di culto.</p>