L'opera 'Angoscia. La prima furia del mondo' di Michelangelo Biondo, datata 1542, costituisce un significativo trattato dialogico di misoginia. Pubblicata a Venezia per Giovann'Antonio e Pietro Nicolini da Sabbio, la prima edizione è presentata in un formato in 8°.
Il testo è strutturato come un dialogo tra Socrate e Nifo e si propone come commento a due sonetti e ad una strofa. La legatura, in marocchino verde moderna, presenta lievi aloni sulla prima carta, condizioni che testimoniano la storicità dell'oggetto e il suo utilizzo nel corso degli anni.
Questo documento, per le sue caratteristiche estetiche e culturali, si inserisce nel contesto della letteratura rinascimentale, riflettendo i temi e le problematiche legate alla figura femminile in epoca di transizione. La sua rarità e il suo stato di conservazione sono indicatori dell'importanza storica di questo trattato.