L'opera, attribuita a Bice Lazzari, risale al 1979 e si presenta come un'opera realizzata in carboncino e pastello su carta, con dimensioni di cm. 20,3 x 24,5. Lazzari, artista di spicco del panorama moderno italiano, ha dedicato la sua carriera alla sperimentazione di tecniche pittoriche diverse, sviluppando uno stile unico e riconoscibile.
L'opera è caratterizzata da una composizione di forme sintetiche e colori armoniosi, elementi tipici della sua poetica visiva. La firma è presente in basso a destra, e sul verso è indicata la data di esecuzione. Questa realizzazione si colloca in un periodo in cui Lazzari stava ancora esplorando i confini dell'astrazione e del segno.
L'opera gode di un buono stato di conservazione e viene fornita con autentica dell'associazione Archivio Bice Lazzari, Roma, completa di foto, descrizione e archivio n°79.31. Proviene da una collezione privata di Roma e rappresenta una testimonianza significativa del percorso artistico di Lazzari.
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Provenienza
Provenienza: collezione privata, Roma.
Fabiani Arte
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