Esemplare in barbe della prima edizione dell'opera fondata su studi astronomici e geografici, pubblicato postumo da Eustachio Manfredi. Francesco Bianchini (1662-1729), noto per il suo operato come bibliotecario del cardinale Ottoboni e segretario della commissione per il miglioramento del calendario, contribuisce con questo testo alla comunità scientifica del suo tempo. Il volume, stampato a Verona da Ramazini nel 1737, si presenta in formato folio (320 x 235 mm) e comprende [14], XIII, [1], 278, [2] pagine.
La pubblicazione include preziosi elementi iconografici, tra cui un occhietto, un ritratto ovale dell'autore inciso in rame, uno stemma al frontespizio, iniziali ornate e tavole calcografiche all'interno del testo, sebbene manchi la tavola ripiegata. La brossura editoriale è realizzata in cartoncino alla rustica, con titolo manoscritto al dorso, in stato di usura.
Le incisioni contenute nel volume raffigurano prevalentemente costellazioni e comete, rendendo l'opera un'importante testimonianza della scienza astronomica del Settecento. Riferimento bibliografico: Riccardi I, 132-133.
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