Ferdinand Berthoud, considerato uno dei più illustri orologiai del XVIII secolo, presenta nel suo trattato del 1778, pubblicato a Firenze da Stecchi e Pagani, un'analisi dettagliata delle tecniche di utilizzo e regolazione degli orioli a pendolo e da tasca. Questo volume, con copertina in cartonato coevo, è un'importante prima edizione italiana.
L'opera è arricchita da quattro tavole calcografiche ripiegate, che illustrano in modo esemplare le parti e il funzionamento degli orologi. Nonostante presenti alcune piccole macchie di umidità e difetti legati alla legatura, come il piatto anteriore staccato e un dorso lacunoso, rimane un documento fondamentale per la storia dell'orologeria. La descrizione meticolosa delle tecnologie orologiere rende questo testo di grande rilevanza per studiosi e appassionati del settore.
Il volume, sebbene presenti segni di usura, conserva il suo valore storico e tecnico, rappresentando una testimonianza significativa della competenza di Berthoud e della sua influenza nel campo dell'orologeria. Le annotazioni e le illustrazioni forniscono un'importante risorsa per coloro che desiderano approfondire la conoscenza del mestiere dell'Oriolajo.