Il presente berretto da luogotenente generale, datato tra il 1939 e il 1943, è realizzato in tessuto estivo color bianco e rifinito con effetti in canutiglia, caratterizzato dalla presenza di un'aquila bicipite sotto la corona d'Albania e un fascio sovrastante. L'accessorio comprende un sottile soggolo con bottoni, mentre l'interno è foderato in seta bianca e porta il timbro dorato del fornitore delle Reali Case, 'Beretta & Co. Successori Farè', accompagnato da tre stemmi sabaudi.
Pur presentando leggeri segni d’uso, il berretto è dotato di un significativo valore storico, essendo appartenuto a Francesco Jacomoni di San Savio, già ambasciatore in Albania e, dopo l’occupazione italiana, Luogotenente Generale del Regno d’Albania. Successivamente alla caduta del Fascismo, Jacomoni fu arrestato, processato e condannato a ventiquattro anni di carcere, ma venne rilasciato nel 1946 a seguito dell'amnistia governativa.