L'opera "Vita di Benvenuto Cellini orefice e scultore fiorentino da lui medesimo scritta", redatta dall'autore Benvenuto Cellini, è datata 1728 ed è frutto di una complessa storia editoriale. Il manoscritto originale, composto tra il 1558 e il 1566, unisce parti autografe del Cellini e materiale dettato al suo garzone, risultando in uno stile narrativo particolarmente vivido e incisivo. Il testo è stato pubblicato, sia pur sotto un falso luogo di stampa, da Antonio Cocci nel XVIII secolo dopo un'assenza significativa dalla circolazione.
La presente edizione è stata realizzata a Colonia (ma registrata a Napoli) nel 1728 da Pietro Martello e presenta un formato in 4° con un frontespizio impreziosito da elementi in rosso e nero e marginali fioriture. La legatura è in piena pergamena coeva, mentre una nota di possesso, attualmente cancellata, è visibile al frontespizio. Quest'edizione rappresenta un'importante testimonianza sia per il contenuto storico e artistico che per la qualità tipografica dell'epoca.