Girolamo Benivieni, poeta fiorentino dal 1453 al 1542, presenta in questa rara seconda edizione del 1522 delle sue opere, riordinate e corrette. Pubblicata a Venezia, l'opera è un in-8° di 207 pagine numerate (mancante dell'ultima carta col colophon) e include un frontespizio decorato che presenta scene di cavalieri, allegoricamente evocative.
L''edizione comprende egloghe, canzoni, sonetti e traducendo opere classiche, rielabora la teoria dell'amore divino. Si rileva la presenza di una canzone significante e un ampio commento di Pico della Mirandola, testimone della lievitante ispirazione di Benivieni verso tematiche religiose. La legatura in piena pelle marrone presenta cordoni, titolo calligrafico e cornice a secco.
Il volume è conservato in buono stato, con la peculiarità di avere una pagina con errori di numerazione. Ritenuto un'edizione rara e ricercata, esso riflette i cambiamenti ideologici e stilistici del suo autore, che a seguito dell’influenza savonaroliana, riallineò le sue composizioni verso un significato religioso profondo.