Libri, Autografi e Manoscritti
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Libri, Autografi e Manoscritti

11 mar 2025 - 13 mar 2025
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Benedetto Varchi - Bened. Varchi al Tribolo Scultore Et al Bronzino Dipintore Amicissimi Suoi. Seguito Da: delle Trasformazioni di Publio Ovidio Nasone Libro XIII Tradotto in Lingua Latina.

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Manoscritto a Inchiostro Bruno. Carte [33]. Carta Pesante con Filigrana. 1 Carta Presenta al Piede la Mancanza di un Verso. Fascicoli Slegati tra Loro e Protetti da un Foglio Pergamenaceo (con Molti Difetti) con Scrittura Gotica e Capilettera Decorati, Anch’esso Staccato. Dimensioni: 190x140 MM.

Bibliografia

<p>Il manoscritto &egrave; cos&igrave; composto: <em>Bened. Varchi al Tribolo scultore et al Bronzino dipintore amicissimi suoi</em>. SEGUITO DA: <em>Argomento</em>. SEGUITO DA: <em>Delle trasformazioni di Publio Ovidio Nasone libro XIII tradotto in lingua latina</em>. SEGUITO DA: <em>Benedetto Varchi al molto Mag.co [...] Bernardo Salviati Priore di Roma</em> [datato in fine 12 luglio 1541]. SEGUITO DA: <em>La morte d&rsquo;Eurialo et di Niso Tradotta dal nono libro di Vergilio in lingua Toscana da Benedetto Varchi Fiorentino.</em> Queste traduzioni poetiche diedero notoriet&agrave; a Varchi agli esordi della sua attivit&agrave; letteraria. Dalla lettera inviata a Tribolo e Bronzino (qui datata 1539 e non 1538) si evince che si tratta di un esercizio giovanile. L&rsquo;incipit &egrave; il seguente e presenta varianti rispetto alla versione pubblicata: <em>Sedero i capitani, et stando intorno / a guisa di corona il popol greco / si levo in piedi il forte Aiace, e l&rsquo;ira / non potendo frenar, con occhio bieco / si volge a sigei lidi, et a l&rsquo;armata / che nel lito sigeo vicina stava / E stendendo le mani, noi trattiam disse / La lite, ahi Giove, anzi a le navi, e meco / non ha vergogna d&rsquo;agguagliarsi Uliss&egrave; / Ei non dubit&ograve; gi&agrave; dar luogo, et lungi / fuggir le fiamme d&rsquo;Ettore, che io / sostenni e discacciai da queste navi. / Dunque &egrave; migliore et pi&ugrave; sicuro omai / tenzionar con parole finte et vane / che combatter con mano ardita e fort&egrave; [...]</em>. Nella lettera che accompagna l&rsquo;altro volgarizzamento coevo al frammento di Ovidio, quello dell&rsquo;episodio di Eurialo e Niso dall&rsquo;XI libro dell&rsquo;Eneide, Varchi si scusa col destinatario Bernardo Salviati di non aver avuto il tempo di rivedere e correggere la sua versione, ma si giustifica affermando che <em>una eccellentissima dipintura, o scultura di mano di Michelagniolo fusse, tutto che ritratta poi da buon maestro, ma dassai meno che mediocre garzone o piutosto fattore, dono non indegno di qualunche et alto et nobile spirito [...].</em></p>

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