Pubblicato a Venezia nel 1530 dai tipografi Giovantonio e Fratelli da Sabbio, "De gli Asolani" è presentato in formato 4°. L'opera, mancando l'occhietto, è legata con Rime di M. Pietro Bembo, riprendendo gli stessi dati tipografici.
L'opera presenta rare e lievi fioriture, insieme a qualche piccolo foro di tarlo. La legatura è realizzata in mezzo marocchino rosso, con titolo in oro su tassello al dorso, e con i tagli a spruzzo rossi, che conferiscono all'edizione un aspetto distintivo.
Sono visibili firme di appartenenza al contropiatto e alla carta di guardia, nonché un ex libris cartaceo al contropiatto, che attestano la provenienza dell'opera. Il suo stato di conservazione è da considerarsi buono, nonostante le piccole imperfezioni riscontrabili.