Questo esemplare è un'opera di Silvio Belli, un autore riconosciuto come il 'geometra più eccellente nel Veneto del suo tempo' secondo Palladio. Pubblicata a Venezia nel 1573, l'opera dal titolo "Della proporzione, et proportionalità comuni passioni del quanto" si presenta in formato in quarto (228 x 160 mm) ed è composta da 40 carte, accompagnata da una marca tipografica al frontespizio.
La legatura, coeva in cartonato rustico, mostra un punto di restauro in antico, mentre sul volume sono presenti note di possesso di Francesco Testa e Leonardo Trissino. Questo esemplare rappresenta la prima edizione in barbe, in cui l'autore esplora i rapporti di proporzionalità armonica tra le tre dimensioni che definiscono le forme ambientali, considerandoli fondamentalmente come i cardini di un'architettura orientata alla perfezione.
Le osservazioni di Riccardi I, 108, descrivono questa edizione come 'bellissima'. La fusione di teoria geometrica e architettura proposta da Belli costituisce un'importante risorsa per gli studiosi del gesto architettonico.
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Pandolfini
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