La daga, attribuibile all'Italia settentrionale e databile attorno al 1620, presenta una lama dritta a doppio filo con duplice scanalatura, riccamente traforata. Le sue dimensioni sono di lunghezza 39 cm.
Il fornimento è realizzato in ferro, dotato di un elso a bracci dritti, faccettati e con estremità a forma di goccia. La sommità dell'anello è ingentilita da un piccolo mascherone intagliato, contribuendo all'eleganza complessiva dell'oggetto.
Il pomo della daga è ulteriormente elaborato, presentando un design a turbante. L'impugnatura, caratterizzata da un avvolgimento in legno a spire, è rivestita con trecciola in filo di ferro, conferendo alla daga un aspetto distintivo e una presa sicura. Questo esemplare è oggetto di notevole interesse dal punto di vista storico e tecnico.