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1782
Baudouin de Guémadeuc, L'Espion Dévalisé. Romanzo satirico con datazione indicata al 1782. Secondo le informazioni di lotto, si tratta dell’edizione originale del romanzo, impressa anonimamente e già attribuita a Mirabeau, ma qui ricondotta al Baudouin de Guémadeuc (Colmar, 1737–Parigi, 1817). L’opera sarebbe stata composta durante un periodo trascorso in carcere. Il volume presenta un impianto riconducibile a un’istanza editoriale settecentesca, con elementi paratestuali incisi e apparati tipografici descritti come fregio ornamentale al titolo.
Le indicazioni bibliografiche riportano formati in ottavo (in 8°) e rimandi a un’edizione datata 1782 “Londres, [ma probabilmente Neuchâtel]”. È altresì menzionata una sezione editoriale alternativa: “Adelson et Salvini. Paris, Chez Le Jay”, con marca tipografica al frontespizio, testata e finalino incisi. All’esemplare sono associate lievi arrossature della carta, oltre a macchie e aloni. La rilegatura risulta di epoca coeva, in mezza pergamena e cartone per la prima citazione; per la seconda, in vitello spugnato, riportata come sciupata.
Dal punto di vista contenutistico, il lotto segnala molteplici spunti economici e demografici e, nelle ultime pagine (pp. 219–240), un “petit Éloge de Turgot” con osservazioni sulla libertà economica e critica al lusso; inoltre, nel capitolo XIII viene richiamata una “Utopie Économique” con considerazioni sulla produzione artificiale di risorse alimentari e sulla necessità di leggi a tutela della proprietà. È inoltre indicata la presenza, alle pp. 113–114, di un brano sulla tauromachia. Stato: invenduto.
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