Acquaforte. MM 117/120x155/160. Foglio: 122/125x158/163. Sirocchi, Pp.248-254. Volumetto Rilegato in Cartoncino Azzurro e Composto da 1 Carta Bianca e 36 Carte Con, Applicate a Pieno, Altrettante Incisioni Destinate Ad Illustrare L'opera di Padre Domenico Gamberti, L'idea di un Prencipe Et Eroe Christiano in Francesco i D'este di Modena e Reggio Duca VIII..., Modena, Bartolomeo Soliani, 1659. nel Volume Compaiono Quaranta Acqueforti a Documentare le Altrettante Tele «a Chiaro e Scuro» che Ornavano le Pareti della Chiesa Allestita per le Esequie del Duca, Mentre Altre Sedici, Finte «a Basso Rilievo», Riproducevano Quelle del Catafalco. Esse Illustrano a Coppie le Virtù del Principe, Virtù che Si Incarnano nella Vicenda Umana e Terrena del Duca. le Iconografie Mostrano Francesco i Impegnato in Battaglie,con Vedute dei Luoghi Dove Si Svolsero Torino, Pavia, Mortara, Valenza, Cremona, Pinerolo, Alessandria; Poi in Momenti della Vita a Corte, Ambientati tra le Vie della Città di Modena, negli Interni delle Residenze Estensi o Adottando Scorci che Documentano le Soluzioni Architettoniche Patrocinate dal Duca, Come il Teatro della Spelta, la Cittadella, il Palazzo Ducale di Modena e Quello di Sassuolo. Nove Tavole Sono Firmate da Barthélemy Fenis,una da Jean Sauvé ed Altra è Stata Recentemente Attribuita a Jean Boulanger, le Restanti Non Recano Alcuna Firma o Indicazione. la Matrice Callottiana degli Incisori Dell'"idea" Ha Indotto il Vecchio Possessore a Siglare Alcune Tavole con la Scritta "calot" a Penna e Inchiostro Bruno. Ottime Prove,avanti L'inserimento nelle Cornici Incise Ad Opera di Lorenzo Tinti, su Carta Vergellata. Bibliografia, Simone Sirocchi, gli Incisori Dell'«idea», in Parigi e Modena nel Grand Siècle. gli Artisti Francesi alla Corte di Francesco i e Alfonso IV D’este,trieste 2018