Bartolozzi, Giuditta con la Testa di Oloferne (incisione), eseguita da G. Zocchi, XIX secolo. L’opera presenta tecnica incisoria su supporto cartaceo, con dimensioni complessive pari a cm 58,5 x 40,5. Il lotto riporta l’attribuzione a Bartolozzi e la specifica della matrice/derivazione riferita a G. Zocchi, entro un inquadramento cronologico del XIX secolo.
La composizione raffigura il soggetto biblico di Giuditta in relazione alla Testa di Oloferne, secondo un modello di interpretazione grafica tipico della tradizione incisoria ottocentesca. L’impostazione formale risulta coerente con un lavoro a incisione, con resa delle figure e dei contrasti affidata alla trama tecnica propria dell’incisione. Sono segnalati segni di usura diffusa, con condizioni che interferiscono con la leggibilità uniforme del foglio.
Dal punto di vista conservativo, il lotto indica la presenza di strappi, tracce di umidità e segni di piegatura. È altresì annotato la presenza di difetti complessivi, oltre a segni di usura. Non vengono menzionati dettagli ulteriori quali firme, timbri o indicazioni di provenienza. L’esemplare risulta pertanto caratterizzato da criticità materiche e strutturali compatibili con un uso/gestione precedente.