Barthelemy Prieur (Berziaux, 1536 – Parigi, 1611), Venere che si leva una spina dal piede. Scultura in bronzo con patina rossastra traslucida e tracce di patinatura più scura. Dimensioni complessive cm 28,5 × 10 × 10; la sola parte in bronzo misura cm 19,7 × 9 × 6. La figura è resa in un atteggiamento raccolto, con torsione del busto e resa naturalistica dell’azione. La scultura presenta una bella montatura neoclassica realizzata in marmi misti e bronzo dorato.
L’opera si inserisce nella produzione di piccole figure femminili in bronzo associata alla sensibilità rinascimentale e manierista di Prieur, caratterizzate dalla cura delle proporzioni e dalla concentrazione dell’espressione nell’atto rappresentato. L’impianto iconografico della “venere” è completato dall’elemento funzionale della presa al piede, sottolineando la dimensione gestuale della scena. La patina, con effetto traslucido, contribuisce alla definizione plastica dei volumi.
Dal punto di vista documentale, l’oggetto risulta corredato da attestato di libera circolazione con indicazione del nome dell’autore e relativo valore. È riportata la stampigliatura “BM” incussa nel tronco. È indicata l’attribuzione e relativa expertise del Dott. Charles Avery e l’esecuzione di un esame sulla lega metallica presso i laboratori dell’Università di Ingegneria, Milano. La provenienza è attribuita al Barone Hippolyte Boissel de Monville (1794–1873), collezionista e agente per i Rothschild. Stato di conservazione: invenduto.