Attribuita a Barthelemy Prieur, scultore (1536–1611), la presente opera raffigura una Venere seduta in bronzo dorato al mercurio, indicata come proveniente dalla bottega. Le dimensioni complessive sono pari a cm 14,3 x 9,5 x 7. La datazione viene proposta in ambito storico compatibile con la produzione della fonderia, con ipotesi di esecuzione nel XVII secolo.
La figura si imposta in posa raccolta, con impostazione anatomica resa tramite cesellatura dei dettagli e resa dei volumi in equilibrio tra morbidezza del modellato e definizione dei particolari. La superficie presenta una doratura antica, descritta come vibrante e riferita alla tecnica dell’amalgama al mercurio; la lavorazione conferisce al bronzetto un effetto cromatico uniforme e coerente con le produzioni rinascimentali e post-rinascimentali destinate agli arredi e agli studioli.
Lo stato di conservazione risulta invenduto. Non sono riportate indicazioni specifiche su firme, marchi o timbri. La realizzazione, come spesso avveniva in contesti di fonderia, è verosimilmente riconducibile a collaborazione tra scultore e bottega; l’attribuzione a Prieur e la riconduzione all’area produttiva restano pertanto formulate secondo le informazioni disponibili nel lotto.