L'opera in esame è attribuita a Baron Wilhelm von Gloeden, noto fotografo attivo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Si tratta di una stampa alla gelatina ai sali d'argento, realizzata negli anni 1920/1930, le cui dimensioni sono cm 23 x 16,9. La datazione precisa dell'opera è collocabile tra gli anni 1900 e 1910.
La fotografia riflette lo stile distintivo di von Gloeden, caratterizzato da un'attenzione meticolosa per la luce e la composizione. Il soggetto, sebbene rimanga sconosciuto, incarna l'essenza della sua esplorazione estetica di temi classici e mitologici, evocando un senso di nostalgia e intimità.
Il retro dell'opera presenta un timbro del fotografo, insieme a un codice a matita blu, '531', che attestano l'autenticità della stampa. L'opera è citata nella bibliografia: Leslie Charles (a cura di), Wilhelm von Gloeden Photographer, JFL Photographic Publishers, New York, 1977, p. 95.
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Bibliografia
Leslie Charles (a cura di), <i>Wilhelm von Gloeden Phortographer</i>, JFL Photographic Publishers, New York, 1977, p.95